I gemellaggi amministrativi costituiscono un importante strumento di
assistenza a favore dei nuovi Paesi membri e dei Paesi candidati all'adesione
all'Unione Europea. Tramite i gemellaggi, infatti, l'UE intende favorire un assetto normativo ed
istituzionale dei nuovi Stati membri conforme agli standard dell'Unione.
I gemellaggi si basano su una stretta collaborazione tra le diverse istituzioni
coinvolte, sia nazionali sia comunitarie, e si articolano in progetti attraverso
i quali pubblici funzionari ed esperti dei Paesi membri mettono le proprie
competenze ed esperienze a disposizione delle pubbliche amministrazioni dei
nuovi Stati membri, dei Paesi candidati all'adesione nonché a beneficio di
amministrazioni e funzionari pubblici di Paesi limitrofi con i quali l'Unione
Europea intende instaurare rapporti di cooperazione giuridica e di scambio
commerciale. I progetti da realizzare nascono da richieste del Paese
beneficiario, interessato ad accrescere le proprie capacità istituzionali in un
determinato settore dell' acquis communautaire ; sulla base di tali
richieste, rappresentate da schede di progetto ( fiche ) approvate dalla
Commissione Europea, ciascun Paese membro può elaborare una propria proposta di
realizzazione del progetto in competizione con gli altri. L'assegnazione del
progetto viene poi decisa direttamente dal Paese beneficiario.