Introduzione sezioneQuest III - Quarterly European Simulation Tool

Quest III - Quarterly European Simulation Tool

Riferimenti Bibliografici

Il modello QUEST III con Ricerca e Sviluppo (R&S) è la versione più recente del modello DSGE (Dynamic Stochastic General Equilibrium) sviluppato dalla Commissione Europea.
E’ uno strumento di analisi e simulazione per comprendere gli effetti di riforme strutturali e studiare la risposta dell’economia a shock di varia natura o ad interventi di policy.

Esso costituisce una sintesi dei recenti progressi in ambito di teoria e modellistica economica. I modelli DSGE, infatti, integrano elementi Keynesiani standard, come competizione imperfetta e vischiosità di vario genere, in un contesto di equilibrio economico generale (vedi Galí and Gertler, 2007 e Christiano et al., 2005). Le condizioni di equilibrio per le principali variabili aggregate sono derivate da processi di ottimizzazione dinamica, sia dal lato delle imprese che dalle famiglie.

Questo approccio permette di stabilire un nesso diretto tra i parametri strutturali dell’economia e parametri in forma ridotta, cosa che non sempre è possibile nei grandi modelli macroeconometrici. Nei modelli DSGE, infatti, i parametri calibrati (o stimati) rappresentano i parametri ‘profondi’ dell’economia, essendo indipendenti dalla condotta di politica monetaria e fiscale. Da questo punto di vista i modelli DSGE non sono soggetti alla critica di Lucas (1976) per la quale, invece, i parametri non sono invarianti ai mutamenti della politica economica.

Il modello QUEST III appartiene alla classe dei large-scale DSGE. In particolare, la versione del modello utilizzata al Dipartimento del Tesoro è una estensione del modello DSGE della Commissione Europea per la valutazione quantitativa di politiche economiche (vedi Ratto et al., 2008), modificato per la crescita endogena (vedi Roeger et al., 2008) modellata secondo Jones (1995, 2005) come adattamento del modello di Romer (1990). Negli esercizi di simulazione il Dipartimento utilizza la versione del modello calibrata per l’Italia, già impiegata in alcune analisi multi-country per valutare le riforme strutturali della Commissione Europea (vedi D'Auria et al. 2009).

La versione di crescita endogena di QUEST III si adatta particolarmente bene a valutare l’impatto di riforme strutturali volte favorire la crescita nell’ambito della strategia di Lisbona. Includendo diverse vischiosità nominali e reali e mercati non perfettamente competitivi, il modello può essere utilizzato, ad esempio, per studiare l’effetto di politiche che stimolano la competizione. D’altra parte, l’esplicita considerazione di un meccanismo endogeno di crescita è un potente strumento per valutare politiche e riforme finalizzate al miglioramento del capitale umano (knowledge creation), mentre la distinzione della occupazione in tre categorie (low, medium, high) in base al livello di istruzione, permette di affrontare molteplici scenari di simulazione, come l’effetto di incentivi sociali ai lavoratori a bassa produttività, il cambiamento di composizione per qualifica dei lavoratori, la promozione di politiche per l’immigrazione dei lavoratori altamente qualificati e politiche per sussidiare lavoratori high-skilled nel settore R&S.

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