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Antifrode Mezzi di Pagamento

Il Dipartimento del Tesoro ha il compito di prevenire le frodi sui mezzi di pagamento e sugli strumenti deputati all'erogazione del credito al consumo, effettuare il monitoraggio delle falsificazioni dell'Euro, e svolgere attività di formazione di carattere specialistico, a livello nazionale ed internazionale, nei settori di competenza. Il Dipartimento si avvale, per legge, di personale qualificato della Guardia di Finanza, posto alle dipendenze funzionali del Direttore Generale del Tesoro.

1. Frodi sulle carte di pagamento

Il Dipartimento ha posto in essere una strategia basata su due assi portanti:

  1. un archivio informatizzato (Sipaf), che consente alle società emittenti, e ai gestori di reti commerciali di accettazione di dette carte, la consultazione e la condivisione, in tempo reale, di dati ed informazioni riguardanti esercizi commerciali sospetti e operazioni con transazioni non andate a buon fine o a rischio;
  2. un forum permanente denominato Gipaf “Gruppo Interdisciplinare di lavoro per la prevenzione amministrativa delle frodi sulle carte di pagamento”, composto dai massimi esperti del settore pubblico e privato con funzioni di indirizzo e di analisi.

 

Il sistema di prevenzione è pertanto finalizzato a tutelare il mondo bancario delle società emittenti e, indirettamente, il cittadino che ripone la propria fiducia negli strumenti di pagamento sostitutivi del contante; combattere e ridurre l’insidioso fenomeno delle truffe, incluse quelle perpetrate on line.

 

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2. Frodi sul credito al consumo

È definita una strategia, basata su un approccio sinergico, volta ad avviare e sviluppare una efficace collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.
Il fenomeno delle frodi creditizie cresce a ritmi preoccupanti anche nel nostro paese e le iniziative di prevenzione non sono ad oggi sufficienti a fronteggiare le diverse modalità con cui si manifestano le azioni criminali. In tale ambito il Dipartimento ha, ad esempio, individuato l’opportunità di promuovere iniziative concrete nel corso delle riunioni del Gruppo interdisciplinare di lavoro per la prevenzione amministrativa delle frodi sulle carte di pagamento, ricercando sinergie - anche in relazione a progetti in corso di studio ed avviamento - in particolare con le associazioni di categoria designate dal Consiglio nazionale consumatori ed utenti (Cncu).

 

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3. Protezione dell’euro dalle falsificazioni

La raccolta e lo scambio dei dati che consentono sia di identificare banconote e monete false, attraverso la descrizione tecnica della tipologia di falso, sia di effettuare un'analisi strategica del fenomeno delle falsificazioni. Il Dipartimento partecipa ai lavori del comitato consultivo Euro counterfeiting experts group (Eceg) presieduto dalla Commissione europea – European antifraude office.
L’attività di monitoraggio interessa tutta la valuta in euro individuata sul territorio nazionale e ritirata dalla circolazione dai gestori del contante ai sensi della normativa italiana di riferimento, d.l. 350/2001, (banche, uffici postali, società di custodia e trasporto del denaro, ecc.) ovvero sequestrata dalle forze di polizia (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato).
Attraverso l'analisi strategica delle informazioni ricevute, il Dipartimento valuta l'impatto del fenomeno sul sistema economico e finanziario.
Il Dipartimento gestisce un apposito archivio informatizzato, svolge assistenza tecnica e coopera con le forze di polizia. La centralizzazione di tutte le informazioni è tesa a migliorare la prevenzione ed a facilitare le analisi e le indagini intese in senso lato.
La repressione del fenomeno compete, invece, all'Ufficio centrale italiano del falso monetario (Ucifm), un ufficio interforze (Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato) che agisce nell'ambito del servizio per la cooperazione internazionale di polizia, presso il ministero dell'Interno.
L’Ucifm e Dipartimento del Tesoro, pur operando su piani distinti e separati, interagiscono con lo scopo di assicurare un dispositivo di protezione dell'Euro dalle falsificazioni il più possibile efficiente ed integrato, in linea con i principi comunitari ispiratori.

 

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4. Formazione

Il Dipartimento promuove attività formative in ambito nazionale e comunitario sulle materie di competenza. È tra le autorità nazionali a livello europeo più attive nel cogliere le opportunità offerte dal programma europeo di formazione, assistenza e scambio sulla protezione dell’euro dalla contraffazione "Pericles", gestito dalla Commissione europea - European antifraude office. Il programma, istituito nel 2001, è divenuto il punto di riferimento nel settore e il Dipartimento ha fortemente contribuito al suo successo anche attraverso la proposizione ed esecuzione di specifici progetti.
A livello nazionale vengono promosse giornate di formazione sulle banche dati euro e carte, di cui è titolare, per interlocutori istituzionali ed enti facenti parte dei rispettivi sistemi. A livello locale, in collaborazione con le amministrazioni locali ed il mondo universitario, organizza seminari e workshop indirizzati alle categorie coinvolte nel fenomeno della contraffazione monetaria, incluso i cittadini.

 

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