Introduzione sezioneFurto d'identità

Furto d'identità

Per “furto di identità” si intende:

  • l'impersonificazione totale: occultamento totale della propria identità mediante l'utilizzo indebito di dati relativi all'identità e al reddito di un altro soggetto. L'impersonificazione può riguardare l'utilizzo indebito di dati riferibili sia ad un soggetto in vita sia ad un soggetto deceduto;
  • l'impersonificazione parziale: occultamento parziale della propria identità mediante l'impiego, in forma combinata, di dati relativi alla propria persona e l'utilizzo indebito di dati relativi ad un altro soggetto, nell'ambito di quelli di cui al punto precedente.

 

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ideato un sistema pubblico di prevenzione amministrativa delle frodi nel settore del credito al consumo con specifico riferimento al furto di identità (titolo V-bis del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, così come introdotto dal decreto legislativo 11 aprile 2011, n. 64).

Il sistema di prevenzione istituito è basato sui seguenti strumenti:

  • l’archivio centrale informatizzato, che consente agli aderenti al sistema (banche, finanziarie, fornitori di servizi di comunicazione elettronica e interattivi, imprese di assicurazione) di verificare l’autenticità dei dati contenuti nei documenti di identità e di reddito delle persone fisiche che richiedono una prestazione nell’ambito dei servizi offerti dagli aderenti. La verifica dell’autenticità è effettuata mediante il riscontro con i dati contenuti negli archivi delle amministrazioni e degli enti pubblici, quali Agenzia delle Entrate, Inail, Inps, Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, Ministero dell’interno, Ragioneria Generale dello Stato.
  • il gruppo di lavoro, che svolge funzioni di coordinamento, impulso e indirizzo per l’individuazione e attuazione delle strategie di prevenzione delle frodi identitarie e stabilisce le linee guida per l’elaborazione, sotto il profilo statistico, dei dati contenuti nell’archivio centrale.

 

La titolarità del sistema di prevenzione è assegnata al Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre la realizzazione e la gestione dell’archivio centrale sono stati affidati alla Consap spa.

 

In sintesi, gli obiettivi del sistema di prevenzione sono principalmente tre:

  • prevenire il fenomeno delle frodi attraverso strumenti di accertamento dell’identità;
  • costituire un deterrente in grado di dissuadere i potenziali frodatori;
  • ridurre il contenzioso giudiziario sia nel campo civile sia in quello penale.

 

L’archivio centrale, infine, può essere consultato dalle Forze di Polizia per gli aspetti connessi all’analisi dei fenomeni criminali e di prevenzione dei reati finanziari.

Al sistema di prevenzione partecipano, in qualità di soggetti “aderenti” (articolo 30-ter, comma 5, del decreto legislativo 141/2010):

  • le banche e gli intermediari finanziari;
  • i fornitori di servizi di comunicazione elettronica;
  • i soggetti di cui all'articolo 29 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Spid)
  • i soggetti autorizzati a svolgere le attività di vendita a clienti finali di energia elettrica e di gas naturale;
  • i fornitori di servizi interattivi o di accesso condizionato;
  • le imprese di assicurazione;
  • i gestori di sistemi di informazioni creditizie e altre imprese che offrono servizi assimilabili alla prevenzione, sul piano amministrativo, delle frodi;
  • i soggetti destinatari degli obblighi di adeguata verifica della clientela (d.lgs. 231/2007 e s.m.).

 

LE TAPPE

  • Novembre 2017: Avvio della fase di test da parte dei Gestori dell’identità digitale autorizzati da AGID.
  • Agosto 2017: inclusione, tra gli aderenti al sistema, dei soggetti autorizzati a svolgere le attività di vendita a clienti finali di energia elettrica e di gas naturale (legge 4 agosto 2017, n. 124, recante «Legge annuale per il mercato e la concorrenza», articolo 1, comma 84).
  • Luglio 2017: apertura di un nuovo tavolo di lavoro con il Garante Privacy per la predisposizione degli atti convenzionali tra Gestori ID (ex art. 30 comma 5, lett. b-bis, D.Lgs. 13 agosto 2010 nr. 141) e Consap S.p.a. relativi alla fase di test.
  • Luglio 2017: Avvio della fase preliminare del processo di adesione dei soggetti obbligati all’effettuazione dell’adeguata verifica della clientela per la prevenzione del reato di riciclaggio in base a quanto previsto dal D.Lgs. 90 del 25 maggio 2017.
  • Si è svolta il 4 luglio 2017 presso la Sala del Parlamento del Ministero dell’economia e delle finanze la seduta di insediamento del Gruppo di lavoro per la prevenzione amministrativa delle frodi attraverso il furto d’identità.
  • Stipulato il 16 marzo 2017 un Accordo di Collaborazione (ex legge 241/1990) tra il MEF ed l’AGID per la regolamentazione delle attività svolte dai gestori ID (ex art. 30 comma 5, lett. b-bis, D.Lgs. 13 agosto 2010 nr. 141).
  • Con DM marzo 2017 sono stati nominati i componenti del Gruppo di lavoro per la prevenzione amministrativa delle frodi attraverso il furto d’identità (art. 30-ter 30 ter, comma 9, D.Lgs. 13 agosto 2010 nr. 141).
  • Ottobre 2016: Predisposizione dell’analisi preliminare contenente i flussi logici e le specifiche dei campi del Modulo Informatico di Allerta.

Contenuti correlati