Il Dipartimento del Tesoro


Risposte

  • Qualora una persona fisica, titolare di partita Iva, richieda un servizio bancario o di telefonia in rappresentanza di una azienda, è possibile ricorrere all’archivio centrale informatizzato per il riscontro della documentazione esibita?

    Sì, è possibile richiedere il riscontro dei dati riferiti alla persona fisica in quanto l’operazione rientra nelle fattispecie previste dall’articolo 30-ter, commi 7 e 7-bis del decreto legislativo n. 141/2010. È altresì possibile, a titolo esemplificativo, richiedere la verifica dell’identità, ove ritenuto necessario, per i soggetti che, ai sensi della normativa antiriciclaggio, devono essere identificati. Non è invece possibile al momento riscontrare eventuale documentazione riferibile direttamente alle persone giuridiche (visure camerali, documentazione di bilancio, ecc.).

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  • Chi è il titolare del Sistema?

    Titolare del sistema è il Ministero dell’economia e delle Finanze, che si avvale di Consap spa. (società in-house del Ministero stesso) per la gestione informatica e operativa del sistema.

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  • Qualora ragioni tecnico operative rendessero impossibile all’aderente di rispettare i tempi indicati nel regolamento per la procedura di adesione al Sistema, quali sanzioni a carico degli aderenti sono previste?

    Il Ministero dell’Economia e delle finanze vigilerà sul rispetto dei tempi regolamentari previsti e fornirà agli aderenti un servizio telefonico e telematico di assistenza, attivabile per il tramite del sito istituzionale. I termini previsti dall’impianto normativo hanno natura ordinatoria e non perentoria.

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  • Come avviene l’interrogazione al sistema?

    Il sistema può essere interrogato in tre differenti modalità:

    1. attraverso portale web per la verifica di singoli nominativi; la risposta è fornita in tempo reale;
    2. tramite software (web service) per gli aderenti dotati di sistemi informatici e credenziali macchina per la verifica di singoli nominativi; la risposta è fornita in tempo reale;
    3. attraverso invio di un unico file contenente i dati di più nominativi da verificare (verifica massiva); le risposte sono processate dal sistema nelle ore notturne e fornite entro 24 ore dalla sottomissione del file originario.

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  • Nel caso in cui per l’istruttoria di una singola pratica aziendale sia necessario effettuare due o più verifiche di identità riconducibili a più soggetti (si pensi ad esempio a pratiche di finanziamento che richiedono l’intervento di coobbligati o garanti) il contributo è dovuto una sola volta?

    No, il sistema conteggia la singola interrogazione, prescindendo dalla pratica aziendale a cui si riferisce. I costi sono pertanto conteggiati singolarmente, anche in ragione degli oneri di collegamento con le banche dati pubbliche, le quali erogano i servizi per ciascuna chiamata.

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  • In quale maniera viene garantita la riservatezza delle informazioni?

    La sicurezza delle comunicazioni tra i singoli aderenti e Consap spa. è garantita da cifratura e da appositi certificati e credenziali di accesso (macchina e utente). Tutti gli accessi sono tracciati in log.

    La sicurezza delle comunicazioni tra Consap S.p.a. e le banche dati pubbliche è garantita dall’utilizzo di canali criptati su rete SPC (Sistema Pubblico di Connettività).

    La sicurezza delle comunicazioni tra il sistema di riscontro (presso il Ministero) e il sistema per la gestione amministrativa (presso Consap) è garantita mediante l’utilizzo di Vpn istituita tra i due impianti.

    L’inviolabilità del sistema stesso e delle informazioni che vi risiedono è garantita dalle protezioni infrastrutturali e logico-fisiche adottate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per tutti i database e applicazioni che richiedano particolari misure di sicurezza. Il Ministero è dotato di un apposito centro elaborazione dati collocato all’interno della propria sede.

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  • Quali sono i dati obbligatori richiesti alle banche e alle finanziarie per effettuare la consultazione del sistema?

    Affinché l’interrogazione sia ritenuta valida è necessario disporre dei seguenti dati obbligatori (validi per tutte le categorie di aderenti):

    • Nome, Cognome, Luogo di nascita, Data di nascita e Sesso
    • Codice fiscale
    • Tipo di documento di riconoscimento
    • Numero del documento di riconoscimento
    • Data di scadenza del documento di riconoscimento

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  • Quale indirizzo viene preso in considerazione: residenza o domicilio fiscale?

    Il sistema è attualmente in grado di verificare i soli dati del domicilio fiscale, riscontrandoli con quelli contenuti nell’archivio dell’Agenzia delle Entrate (anagrafe tributaria).

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  • In che cosa consiste il concetto di autorizzazione all’accesso?

    Il sistema svolge in automatico un controllo delle credenziali di accesso, al fine di escludere accessi non autorizzati e di consentire all’aderente l’accesso nelle modalità di utilizzo legate al profilo assegnato e regolato dalla convenzione. Le specifiche informatiche riguardanti questi aspetti sono contenute nel manuale operativo.

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  • È previsto dal regolamento che il Garante per la protezione dei dati personali disponga il blocco del trattamento dei dati personali, la rettifica o la cancellazione dei medesimi. Con quali modalità verranno comunicati agli aderenti?

    Gli eventuali provvedimenti emessi dal Garante verranno resi noti agli aderenti, per il tramite dell’apposito sito istituzionale del Dipartimento del tesoro, entro il secondo giorno lavorativo successivo a quello della loro acquisizione da parte dei competenti uffici dell’Amministrazione.

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  • È Possibile verificare il numero della carta di identità?

    Il numero della carta di identità sarà sottoponibile a verifica successivamente all’avvenuto popolamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr), che centralizza i dati delle singole anagrafi comunali presenti sul territorio nazionale. Nell’ambito del Codice dell’amministrazione digitale (vds. art. 62, comma 4, del decreto legislativo 07.03.2005, n° 82, e successive modificazioni e integrazioni) è stata infatti introdotta la previsione che i dati relativi ai cittadini, riversati nella Anpr, comprendano il numero, la data di emissione nonché la data di scadenza della carta di identità. Il sistema di prevenzione consente comunque, sin dalla data di avvio, la verifica dei dati anagrafici contenuti nelle carte di identità, con esclusione dei tre dati sopra menzionati, attraverso il collegamento con l’Agenzia delle Entrate.

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  • Gli intermediari che esercitano l’attività di “Confidi” sono tenuti a partecipare al sistema di prevenzione delle frodi?

    Sono tenuti a partecipare al sistema di prevenzione i “Confidi” iscritti nell’elenco speciale ex art. 107 del Testo unico bancario (ante riforma), in quanto ricompresi nel nuovo albo di cui all’articolo 106 del medesimo Testo unico, alla luce delle modificazioni introdotte dal d.lgs. 141/2010. In tal senso è in itinere una disposizione volta ad adeguare l’articolo 30-ter, comma 5, lettera a), del citato d.lgs. (le parole “nell’elenco generale” saranno sostituite con “all’albo”).

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