Introduzione sezionePrevenzione delle frodi sui mezzi di pagamento

Prevenzione delle frodi sui mezzi di pagamento

1. Le competenze

Il legislatore nazionale con la legge 17 agosto 2005, n. 166, recante "Istituzione di un sistema di prevenzione dalle frodi sulle carte di pagamento", si è dotato di un moderno strumento in un settore in continua evoluzione, che richiede una dinamica capacità di adattamento degli strumenti di prevenzione, sia nel settore specifico delle carte sia, in generale, per quanto attiene ai mezzi di pagamento. L’Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (Ucamp) è, sul piano amministrativo, al centro di tale dispositivo.

 

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2. La prevenzione amministrativa

Con la legge 166, il legislatore ha stabilito che le misure di "prevenzione amministrativa" da adottare in questo specifico settore rientrano tra i compiti di pubblico interesse che lo Stato è chiamato a svolgere a vantaggio della collettività. Sotto un profilo generale, appare utile sottolineare che la prevenzione amministrativa ha il preciso compito di:

  1. individuare i punti di criticità nei sistemi di sicurezza delle società che emettono le carte di pagamento;
  2. ideare, anche attraverso interventi di tipo legislativo, soluzioni in grado di eliminarli progressivamente, mediante una stretta collaborazione pubblico-privato;
  3. stabilire gli standard minimi, sul fronte della sicurezza, che le stesse società emittenti sono chiamate ad osservare.

 

Le motivazioni che hanno determinato questa precisa scelta normativa possono essere così riassunte:

  1. l'esigenza di arginare il fenomeno della clonazione delle carte di pagamento;
  2. la necessità di garantire la fiducia che i cittadini ripongono nei mezzi di pagamento sostituivi del contante;
  3. l'urgenza di monitorare il fenomeno della frode al fine di valutarne l'impatto sul sistema economico-finanziario.

 

Il dm 30 aprile 2007, n.112 - regolamento di attuazione della legge 166/2005 - nel precisare le competenze e l’organizzazione dell’Ucamp – ha stabilito i criteri d’individuazione delle società segnalanti, specifica le singole voci da comunicare a titolo di dati e di informazioni, i termini e le modalità per la loro comunicazione e gestione, le modalità d’individuazione dei parametri di rischio, la composizione e le regole di funzionamento di un Gruppo di lavoro interdisciplinare per la prevenzione amministrativa delle frodi sulle carte di pagamento (Gipaf), la struttura di un archivio informatizzato (Sipaf), ivi compresi i livelli di accesso e la definizione delle modalità e dei termini per la sua integrazione con i dati in possesso della Banca d’Italia.

 

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3. La Convenzione tra Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero dell’Interno

Altro strumento adottato nel 2012 dal Mef nell’ambito del complesso sistema di prevenzione amministrativa delle frodi sulle carte di pagamento è la convenzione per l’accesso telematico al Sipaf stipulata tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero dell’Interno. In particolare, agli utenti abilitati delle Forze di polizia viene concesso l’accesso telematico ai dati e alle informazioni contenuti nell’archivio informatizzato gestito dall’Ucamp, secondo quanto previsto e stabilito dalla legge 17 agosto 2005, n. 166 e dal dm 30 aprile 2007, n.112. L'accesso alla banca dati da parte delle Forze di Polizia - nel pieno rispetto della privacy - è espressamente limitato alle finalità di prevenzione e repressione dei reati connessi o comunque collegati all'utilizzo di carte di credito o di altri mezzi di pagamento. Le Forze di Polizia – attraverso l’interrogazione del sistema del Dipartimento del Tesoro, hanno a disposizione in tempo reale dati e informazioni utili per la prevenzione e la repressione di attività fraudolente nel settore dei pagamenti effettuati attraverso le carte di pagamento.

 

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4. L’ approccio metodologico

L'Ucamp, da tempo ed in via continuativa, si relaziona con le società private che operano nel campo della sicurezza, allo scopo di ottenere informazioni precise da parte di coloro che si confrontano quotidianamente con il fenomeno della frode in tutte le sue forme ed evoluzioni tecnologiche. Questi colloqui con gli esperti, uniti al quotidiano confronto con i soggetti emittenti le carte ma non solo, consente di delineare con chiarezza una strategia di prevenzione basata tra l’altro sulle seguenti considerazioni:

  1. la clonazione fisica della carta di pagamento risulta essere la causale di frode maggiormente rilevata, anche se il trend evolutivo di tale fenomeno è in continua diminuzione, grazie al quasi completato processo di migrazione a microcircuito delle carte di pagamento;
  2. la strategia migliore per affrontarla consiste nella velocità di individuazione delle transazioni suscettibili di configurare un rischio di frode oggettivo, imminente e rilevabile;
  3. per aumentare la velocità di individuazione occorre mettere in comune le informazioni riguardanti le transazioni "sospette", in possesso delle singole società che emettono le carte, e le conseguenti ricadute sui punti di accettazione degli strumenti di pagamento, siano essi esercizi commerciali (Pos) o distributori Atm.

 

L'esperienza professionale maturata nel settore dall'Ucamp ha consentito all’ufficio di dotarsi di strumenti operativi su cui poggia l'intero sistema, rappresentati dal e gruppo di lavoro interdisciplinare Gipaf e dall’utilizzo di un archivio informatizzato, Sipaf. Dal 2017 il Sipaf è stato inglobato nel nuovo Sistema di monitoraggio euro e carte” (Simec).

 

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