Introduzione sezioneAlienazione immobili pubblici

Alienazione immobili pubblici

Il Dipartimento del Tesoro, nell’ambito della più generale competenza in materia di valorizzazione dell’attivo e del patrimonio pubblico, si occupa anche delle vendite di immobili pubblici mediante trattativa privata (le cosiddette “vendite straordinarie”).

 

Tale procedura, rappresentando un’eccezione rispetto alle ordinarie regole di evidenza pubblica, deve essere autorizzata con decreto del Direttore Generale del Tesoro ai sensi dell’art. 11-quinquies del d.l. n. 203/2005, con il quale, sostanzialmente, viene consentito all’Agenzia del Demanio (per i beni di proprietà dello Stato) e agli altri enti individuati dalla normativa, di vendere a trattativa privata, anche in blocco, beni immobili ad uso non prevalentemente abitativo, appartenenti al patrimonio pubblico, e immobili degli enti territoriali da loro individuati con apposita delibera.

 

La ratio di tale normativa è di consentire modalità più rapide e convenienti di alienazione di immobili che, per le loro caratteristiche (dimensioni, vincoli storico-culturali, localizzazione, etc.), mal si presterebbero ad una procedura di asta aperta al pubblico (ad es. vi potrebbero essere degli acquirenti che non vogliono render pubblica la loro partecipazione ad una procedura di vendita).

 

A tutela dell’interesse pubblico, l’alienazione dei beni immobili è comunque vietata a società la cui struttura non consente l’identificazione delle persone fisiche o della società che ne detengono la proprietà o il controllo.

 

Il rilascio dell’autorizzazione è subordinato alla sussistenza dei presupposti previsti dalla norma; in particolare l’impatto positivo sui saldi di finanza pubblica (debito pubblico e deficit). L’operazione non potrebbe, quindi, essere autorizzata se, in ipotesi, avesse un effetto neutro sui conti pubblici.

 

Al fine di facilitare tali dismissioni, sono previste, tra l’altro, una serie di agevolazioni di natura urbanistica e fiscale (esonero dalla presentazione dei documenti relativi alla proprietà dei beni e alla regolarità urbanistica-edilizia e fiscale nonché dalle dichiarazioni di conformità catastale; esenzione dall’imposta di registro, dall’imposta di bollo, dalle imposta ipotecaria e catastale e da ogni altra imposta indiretta, nonché da ogni altro tributo o diritto) nonché l’esonero dalla garanzia per vizi e per evizione per la società acquirente in caso di rivendita.

 

Negli ultimi anni (2013-2017) sono state realizzate vendite con la procedura sopra descritta per un importo totale di oltre 800 milioni di euro. Tali vendite, realizzate dallo Stato e dagli enti pubblici centrali e territoriali, hanno avuto come controparte Cdp Investimenti Sgr e Cdp Immobiliare s.r.l., società partecipate da Cassa depositi e prestiti s.p.a.

 

Scheda sintetica vendite straordinarie dal 2013 al 2017

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