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Organismi comunitari

La Commissione Europea ha presentato, lo scorso 7 maggio 2020, un Action Plan contenente misure che verranno adottate nei prossimi 12 mesi per migliorare l’applicazione, la vigilanza e il coordinamento delle norme dell’UE in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AML/CFT).
La nuova strategia si articola su tre punti: un piano d’azione per una politica organica dell’UE, in materia di prevenzione AML/CFT; una nuova Metodologia per individuare i Paesi terzi ad alto rischio; un nuovo elenco di Paesi terzi ad alto rischio (da sottoporre all’approvazione del Parlamento Europeo e del Consiglio).

 

Piano di Azione

Il piano d'azione presentato si basa su un’architettura a sei pilastri, tesa ad armonizzare gli ordinamenti degli Stati europei nella lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.
Come sottolineato negli orientamenti del Presidente von der Leyen per la nuova Commissione Europea, la complessità del sistema finanziario dell'Unione ha aperto la porta a nuovi rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. L'Unione europea deve rafforzare il proprio quadro normativo e l'architettura preventiva per garantire che nessuna lacuna nel mercato interno consenta ai criminali di utilizzare l'UE per riciclare i proventi delle loro attività illecite. Il piano d'azione adottato dalla Commissione stabilisce le misure da adottare per realizzare questo ambizioso programma, dalla migliore applicazione delle norme esistenti alla revisione delle norme sul contrasto al finanziamento terrorismo, fino a una revisione dell'architettura di supervisione e controllo dell'UE. Mentre i recenti scandali sul riciclaggio hanno creato un senso di urgenza per agire, la Commissione è determinata a garantire che tale azione sia completa e fornisca un quadro a prova di futuro che proteggerà efficacemente il sistema finanziario ed economico dell'Unione da denaro criminale e che rafforzerà il Ruolo dell'UE come leader mondiale nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
È prevista, dunque, una consultazione pubblica che ha lo scopo di raccogliere le opinioni delle parti interessate sulle azioni che la Commissione ha individuato come prioritarie nel suo piano di azione e in vista della preparazione di potenziali iniziative future per rafforzare il quadro AML/CFT europeo.

 

Ulteriori e dettagliate informazioni possono essere trovate sul sito della Commissione.

 

Nuova Metodologia per individuare paesi terzi ad alto rischio

La Commissione europea, allo scopo di proteggere il corretto funzionamento del mercato interno, deve individuare le giurisdizioni dei paesi terzi con carenze strategiche nei rispettivi regimi nazionali Aml/Cft che pongono pertanto minacce significative al sistema finanziario dell'Unione (direttiva Ue 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2015 c.d. IV Amld che stabilisce, inoltre, i criteri su cui deve basarsi la valutazione della Commissione).

Fino ad oggi, la Commissione, dato il livello di integrazione dei sistemi finanziari, secondo il principio di precauzione, ha sempre inserito nell’elenco dei paesi terzi quelli identificati come tali dal Fatf , considerando tale passo necessario affinché il mercato interno non sia esposto a seri rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Il Parlamento europeo tuttavia ha più volte sostenuto la necessità che la Commissione si doti di una propria metodologia di individuazione dei paesi terzi ad alto rischio, che non si basi solo su fonti di informazione esterne, specificatamente solo sul Fatf. La Commissione ha dunque approvato nel giugno 2018, una sua metodologia e una road map al fine di identificare i c.d. paesi ad alto rischio. A seguito di tale individuazione, i soggetti obbligati sono tenuti ad applicare misure rafforzate di adeguata verifica della clientela quando stabiliscono rapporti d'affari o eseguono operazioni con persone fisiche o entità giuridiche che hanno sede nei paesi figuranti nell'elenco.

Le giurisdizioni attualmente identificate dalla Commissione come ad alto rischio in quanto aventi carenze strategiche nei rispettivi regimi nazionali di Aml/Cft che pongono, pertanto, minacce significative al sistema finanziario dell'Unione, sono elencate in una apposita sezione del sito della Commissione. Si precisa che, la maggior parte dei paesi identificati, hanno espresso un impegno politico a rimediare alle lacune strategiche evidenziate in materia Aml/Cft, anche attraverso l’adozione di uno specifico piano d’azione.

 

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