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Antiusura

Il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura istituito dall’art. 15 della L.108/1996 è finalizzato a far accedere al credito più agevolmente le imprese e le famiglie in difficoltà economica.

 

Il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura è gestito dal Dipartimento del Tesoro tramite i Confidi, le Fondazioni e le Associazioni che, grazie ai contributi del Fondo, riescono ad arrivare capillarmente sul territorio.

 

Le garanzie prestate dagli enti gestori del fondo per la prevenzione dell’usura favoriscono infatti l’accensione di prestiti del circuito bancario sviluppando il circuito legale del credito e prevenendo così l’esclusione finanziaria di soggetti deboli che altrimenti potrebbero rivolgersi agli usurai.

 

L’ammontare del Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura varia di anno in anno e si alimenta in prevalenza con le sanzioni amministrative antiriciclaggio e valutarie.

 

Il primo Rapporto sul Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura illustra in dettaglio il funzionamento del Fondo i criteri di assegnazione delle risorse ai soggetti gestori, le attività di comunicazione e di divulgazione, la distribuzione territoriale degli enti e le loro performance a livello di macro aree e a livello nazionale.

 

A chi mi posso rivolgere per ricevere un prestito con le garanzie del fondo?

Famiglie, cittadini e imprese in difficoltà possono rivolgersi ai Confidi (ovvero consorzi di imprese) e alle Associazioni e Fondazioni per la lotta all’usura accreditate presso il Mef che valuteranno i casi e potranno decidere di concedere garanzie per prestiti e finanziamenti da parte di istituti bancari e intermediari finanziari. L’elenco completo è consultabile nella Brochure del Fondo.

 

Come fare domanda per diventare un ente beneficiario dei fondi?

I Confidi, le Fondazioni e le Associazioni riconosciute che aspirano a diventare enti gestori del Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura possono presentare la loro candidatura entro il 31 marzo di ogni anno (Istruzioni per i Confidi - Istruzioni per le Fondazioni e le Associazioni).

 

Quando un tasso di interesse è da considerare usuraio?

Inoltre, sulla base delle rilevazioni di Banca d'Italia, Il Dipartimento pubblica annualmente sulla gazzetta ufficiale la classificazione delle operazioni di finanziamento per categorie omogenee, e con frequenza trimestrale i cosiddetti “tassi soglia”. Questi ultimi rappresentano il limite oltre il quale gli interessi sono usurari (art. 644, comma 3 del codice penale, Legge n. 108/1996, art. 2). Il “decreto classificazioni” e il “decreto tassi” vengono affissi in tutte le banche e sono disponibili anche sul sito istituzionale del Dipartimento del Tesoro al link: decreti operazioni creditizie e tassi usurari.

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