Introduzione sezioneEmbarghi finanziari

Embarghi finanziari

Le sanzioni finanziarie internazionali (c.d. embarghi finanziari) rientrano tra le misure restrittive utilizzate per contrastare l’attività di stati, individui o organizzazioni che minacciano la pace e la sicurezza internazionale. Tali misure consistono nel congelare fondi e risorse economiche possedute in Italia da persone o organizzazioni di un paese straniero e nel divieto di metterli a loro disposizione.

Per l’Italia, l’autorità competente responsabile di monitorare il funzionamento del sistema di prevenzione e di sanzioni del finanziamento del terrorismo e del riciclaggio è il Comitato di sicurezza finanziaria (Csf) presieduto dal Direttore Generale del Tesoro e composto da rappresentanti del Ministero dell’Economia e Finanze, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell’Interno, del Ministero della Giustizia, della Banca d’Italia, della Commissione nazionale per le società e la Borsa, dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, dell’Unità di informazione finanziaria, della Guardia di Finanza, della Direzione investigativa antimafia, dell’Arma dei Carabinieri e della Direzione nazionale antimafia. Ai fini dello svolgimento dei compiti riguardanti il congelamento delle risorse economiche, il Csf è integrato dall'Agenzia del Demanio. Ai fini della lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa, il Csf è integrato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Agenzia delle Dogane.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite adotta le sanzioni con delle risoluzioni. Queste misure sono decise ai sensi del capitolo VII della Carta delle Nazioni unite e quindi ciascuno stato membro dell’Onu ha l’obbligo di applicarle.

 

L’adozione delle sanzioni finanziarie internazionali rientra tra le competenze dell’Unione europea. Esse sono uno strumento della Politica estera e di sicurezza comune (Pesc) e sono adottate secondo le disposizioni degli articoli 60 e 301 del trattato ce. Le sanzioni sono decise con regolamenti del Consiglio, sulla base di una posizione comune dell’Unione.I regolamenti sono immediatamente esecutivi in ogni stato membro e questo assicura l’immediata e contestuale applicazione delle misure decise in tutta l’Unione europea. Per rendere più efficace l’attuazione delle misure adottate, si può anche rendere necessaria l’emanazione di una normativa nazionale. Sul sito della Commissione europea può essere consultato l’elenco delle sanzioni in vigore.

Per gravi ragioni politiche e per motivi di urgenza, come previsto dall’articolo 60 del trattato ce, gli stati membri dell’Unione possono adottare unilateralmente delle misure nei confronti di altri paesi.

Il congelamento dei fondi e delle risorse economiche è anche uno strumento fondamentale nel contrasto al finanziamento del terrorismo.

Paesi attualmente sottoposti a sanzioni finanziarie internazionali:

 

Contenuti correlati