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Club di Parigi

Club di ParigiIl Club di Parigi è un gruppo informale di organizzazioni finanziarie costituito nel 1956, attualmente composto da 22 Paesi membri permanenti, facenti parte dei paesi economicamente avanzati, ai quali si aggiungono alcuni partecipanti ad hoc, appartenenti ai paesi emergenti.

 

Nell’ambito del Club di Parigi si discutono le misure di trattamento del debito sovrano, principalmente dei paesi in via di sviluppo e dei paesi emergenti, nei confronti dell’Italia e degli altri creditori sovrani. Il trattamento del debito può assumere le forme della ristrutturazione, della cancellazione o della conversione o può consistere in una combinazione di esse. Le misure di trattamento del debito vengono normalmente concordate a livello multilaterale.

 

Alle intese raggiunte al Club di Parigi viene data attuazione a livello bilaterale attraverso la firma di accordi tra il paese debitore e il singolo paese creditore.

 

L’iniziativa più significativa adottata negli ultimi anni in materia di debito sovrano è stata l’Heavily indebted poor countries initiative (Hipc), lanciata nel 1996 e rafforzata nel 1999, finalizzata a promuovere la riduzione del debito dei paesi altamente indebitati. Per dare attuazione generalizzata a tale iniziativa, nonché ad altre iniziative promosse dalla comunità internazionale, nel 2000 è stata adottata la legge 209, che stabilisce le condizioni e le modalità per la cancellazione del debito.

 

L’art. 6 della legge 209 prevede che il Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro il 30 settembre di ogni anno, debba presentare una relazione sullo stato di attuazione della medesima, che deve contenere informazioni dettagliate sui singoli paesi in via di sviluppo beneficiari e sugli importi cancellati.

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