Introduzione sezioneComitato Fintech

Comitato Fintech

L’innovazione tecnologica applicata alla finanza (Fintech) sta rivoluzionando l’intero settore finanziario con l’introduzione di nuovi modelli di business, nuovi processi, prodotti e applicazioni.

 

La crescente diffusione di questo fenomeno pone nuove sfide per il regolatore chiamato, ora più che in passato, ad adottare un approccio regolamentare e di vigilanza coordinato e condiviso tra le autorità a livello nazionale, europeo e globale, per promuovere l’innovazione e rimuovere ostacoli al suo sviluppo, al contempo assicurando l’integrità dei mercati e la tutela di utenti e risparmiatori.

 

Per far fronte a tali esigenze, è stata istituita presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze una cabina di regia tra autorità e ministeri: il Comitato di coordinamento per il Fintech. Si tratta di uno spazio di condivisione di esperienze e best practices, di confronto, di coordinamento e di proposta, cui le autorità interessate dal fenomeno Fintech contribuiscono con l’obiettivo di progettare policy condivise e coordinate negli ambiti di rispettiva competenza.

 

Costituito nel 2018, tramite protocollo di intesa, il Comitato è stato successivamente istituzionalizzato con il nome “Comitato Fintech”, dall’articolo 36, comma 2-octies, del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019 (Decreto “Crescita”), come modificato dalla legge di conversione n. 58 del 28 giugno 2019.

 

Il Comitato riunisce in qualità di membri permanenti: il Ministro dell'Economia e delle Finanze, il Ministro dello Sviluppo Economico, il Ministro per gli Affari Europei, la Banca d'Italia, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob), l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass), l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), il Garante per la protezione dei dati personali, l'Agenzia per l'Italia digitale (Agid) e l'Agenzia delle entrate.

 

L’avvio della Sperimentazione Fintech in italia (il regulatory sandobox)

 

Ai sensi di quanto disposto dall’art. 36 del D.L. n. 34/2019 (D.L. Crescita), il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentiti la Banca d’Italia, la CONSOB e l’IVASS, ha avviato una consultazione pubblica, conclusa il 31 marzo 2020 per l’adozione di un regolamento finalizzato all’introduzione della sperimentazione Fintech in Italia (“regulatory sandobox”).

 

La sperimentazione consentirà agli operatori Fintech di testare prodotti e servizi tecnologicamente innovativi nel settore finanziario, creditizio, assicurativo, per un periodo di tempo non superiore a 18 mesi, potendo beneficiare di un regime semplificato transitorio e in costante dialogo e confronto con le autorità di vigilanza.

 

Per i regolatori, la sandbox rappresenta un osservatorio privilegiato, per osservare le dinamiche dello sviluppo tecnologico e individuare, da un lato, gli interventi normativi necessari per agevolare l’innovazione tecnologica, dall’altro, le azioni richieste per contenere la diffusione di nuovi rischi.

 

Con l’introduzione di una sperimentazione dedicata al Fintech l’Italia si allinea alle migliori pratiche di settore in ambito europeo e internazionale.

 

La sperimentazione offre dei profili innovativi anche rispetto a dei modelli già introdotti in altri Paesi. Adotta infatti un modello trasversale, che coinvolge il settore finanziario, creditizio e assicurativo. Questo richiede un maggiore coordinamento delle autorità di vigilanza su questi settori ed un approccio improntato alla flessibilità e alla cooperazione. In quest’ottica, il ruolo del Comitato è essenziale per assicurare la facilità e l’efficacia degli scambi e del dialogo tra le istituzioni, al fine di garantire il giusto equilibrio tra la promozione dell’innovazione finanziaria e la salvaguardia della stabilità finanziaria.

 

segreteria.comitatofintech@mef.gov.it

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