Introduzione sezioneBTP Green

BTP Green

I Btp Green sono i nuovi Titoli di Stato italiani connessi al mondo della finanza sostenibile, i cui proventi sono destinati al finanziamento delle spese sostenute dallo Stato con positivo impatto ambientale per supportare la transizione ecologica del Paese.

 

I BTP Green sono titoli a medio-lungo termine e presentano le medesime caratteristiche degli altri Buoni del Tesoro Poliennali: garantiscono un reddito fisso stabilito dalla cedola, pagata semestralmente, ed il rimborso del valore nominale alla scadenza. Il primo BTP Green, emesso dal Tesoro Italiano il 3 marzo 2021, ha scadenza 30 aprile 2045.

 

I titoli possono essere scambiati dagli investitori istituzionali sia sul mercato secondario regolamentato all’ingrosso (MTS), per operazioni non inferiori a 2 milioni di Euro, che su quelli non regolamentati, mentre, i risparmiatori individuali possono negoziare il titolo sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei titoli di Stato), dove sono consentite operazioni dal taglio minimo di 1.000 euro, o sulle altre piattaforme di negoziazione, secondo il principio della best execution introdotto con la Mifid.

Principali caratteristiche dei BTP Green
Valuta Euro.
Scadenza > 10 anni.
Remunerazione Cedole posticipate, semestrali ed eventuale scarto d’emissione.
Collocamento A discrezione del Tesoro e in base alle condizioni del mercato, i BTP Green verranno emessi tramite sindacato di collocamento o tramite asta marginale, con determinazione discrezionale di prezzo e quantità emessa.
Riaperture dei Titoli Tramite asta o sindacato di collocamento.
Data di regolamento La data di regolamento sul mercato primario dipende dalla tipologia di collocamento prescelto (normalmente, pari a due giorni se collocati tramite asta e cinque giorni se collocati tramite sindacato). Sul mercato secondario, invece, la data di regolamento è pari a due giorni, come per gli altri BTP.
Convenzioni di mercato Giorni effettivi/giorni effettivi per il calcolo del rendimento.
Modalità di rimborso Alla pari, in unica soluzione a scadenza.

1. Quadro di riferimento

I quattro meccanismi essenziali che accompagnano le emissioni di BTP Green sono illustrati nel “Quadro di riferimento per l’emissione di titoli di Stato Green”: i criteri di selezione delle spese green presenti nel bilancio dello Stato, l’uso del ricavato delle varie emissioni, il monitoraggio delle spese nonché l'impatto ambientale delle stesse. Il Quadro di riferimento è in linea con i “Green Bond Principles” emanati dall’International Capital Market Association (ICMA) nel giugno 2018 e, per quanto possibile, con la bozza degli “EU Green Bond Standards”, attualmente in discussione da parte dell’Unione europea.

 

Tramite l’emissione di BTP Green, l'Italia si impegna a finanziare le spese statali a positivo impatto ambientale, selezionate mediante il supporto del Comitato Interministeriale (istituito con il DPCM del 9 ottobre 2020) e incluse nel bilancio dello Stato italiano. Esse includono le spese fiscali, le spese in conto capitale, le spese correnti e i trasferimenti a favore di soggetti esterni o interni alla pubblica amministrazione, nella misura in cui siano finanziate dalla fiscalità generale.

 

Attraverso le emissioni di BTP Green, l’Italia finanzierà tutte le spese che contribuiranno alla realizzazione degli obiettivi ambientali delineati dalla “Tassonomia europea delle attività sostenibili”, attualmente in discussione:

  1. Mitigazione dei cambiamenti climatici;
  2. Adattamento ai cambiamenti climatici;
  3. Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e dell’ambiente marino;
  4. Transizione ad un‘economia circolare;
  5. Prevenzione e controllo dell'inquinamento;
  6. Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

 

Inoltre, l'utilizzo dei proventi raccolti tramite le emissioni di BTP Green aiuterà l'Italia a sostenere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 (OSS), contribuendo nello specifico al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • Obiettivo 6: Acqua Pulita e Igiene;
  • Obiettivo 7: Energia Pulita e Accessibile;
  • Obiettivo 11: Città e Comunità Sostenibili;
  • Obiettivo 12: Consumo e Produzione Responsabili;
  • Obiettivo 13: Agire per il Clima;
  • Obiettivo 14: Vita Sott’Acqua;
  • Obiettivo 15: Vita Sulla Terra.

 

Dal punto di vista dei flussi di tesoreria, i proventi raccolti tramite le emissioni di BTP Green sono gestiti così come accade per gli altri titoli di Stato ordinari e confluiscono, pertanto, nel Conto Disponibilità intrattenuto dal Tesoro presso la Banca d'Italia. Il Comitato Interministeriale di cui sopra, con cadenza periodica e per tutta la durata della vita del titolo Green, fornisce il supporto per il corretto monitoraggio delle spese di dimensioni equivalenti al netto ricavo delle singole emissioni. Questo consente sia la tracciabilità dell’allocazione del netto ricavo dell’emissione, sia il monitoraggio dell’effettiva applicazione dei criteri di eleggibilità, per tutta la durata della vita del BTP Green.

 

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2. Taglio minimo

I Btp Green possono essere sottoscritti per un valore nominale minimo di 1.000 euro o multipli di tale cifra.

 

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3. Modalità di collocamento

A discrezione del Tesoro e in base alle condizioni del mercato, i BTP Green potranno essere emessi tramite sindacato di collocamento o tramite asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa. In quest’ultimo caso, ciascun decreto di emissione descriverà nel dettaglio le caratteristiche dell’emissione e i termini del collocamento supplementare riservato agli Specialisti in titoli di Stato, tecnicamente configurato come una tranche successiva. Come per i BTP nominali, l’importo di ognuna delle 5 richieste che il singolo intermediario può effettuare non può essere inferiore a 500 mila Euro. I prezzi offerti dagli operatori partecipanti all’asta possono variare di un centesimo di euro o multipli di tale cifra.

 

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4. Commissioni

Per ogni titolo in emissione in asta, le commissioni sono riconosciute in base alla vita residua, in termini di numero di giorni intercorrenti tra la data di regolamento dell'asta e la scadenza del titolo, secondo quanto attualmente stabilito con apposita Comunicazione del Dirigente Generale del Debito Pubblico.

 

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5. Comunicazioni sulle aste

Sul sito internet del Debito Pubblico si può consultare la pagina Comunicazioni Emissioni BTP Green per le relative informazioni.

 

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