Introduzione sezioneBuoni del Tesoro Poliennali indicizzati all'inflazione europea (Btp€i)

Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all'inflazione europea (Btp€i)

I Btp indicizzato all’inflazione europea è un titolo di Stato che fornisce all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi: sia il capitale rimborsato a scadenza sia le cedole pagate semestralmente sono, infatti, rivalutati sulla base dell’inflazione dell’area euro, misurata dall’Eurostat attraverso l’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (Iapc) con esclusione del tabacco.
I valori mensili dell’indice Eurostat sono reperibili sul sito internet dell’Ufficio Statistico Europeo: Eurostat - Tables, Graphs and Maps Interface (TGM) table
Grazie al meccanismo di indicizzazione utilizzato, alla scadenza è riconosciuto al detentore il recupero della perdita del potere di acquisto realizzatasi nel corso della vita del titolo. In ogni caso il Btp€i garantisce la restituzione del valore nominale sottoscritto: anche nel caso in cui si verifichi, nel periodo di vita del titolo, una riduzione dei prezzi, l’ammontare rimborsato a scadenza non sarà mai inferiore al valore nominale (100).
In caso di rimborso anticipato, l’ammontare corrisposto sarà pari (i) all’intero capitale sottoscritto moltiplicato per il coefficiente di indicizzazione e, solo nel caso in cui questo coefficiente fosse inferiore o uguale ad uno, l’ammontare rimborsato sarà pari al valore nominale del titolo stesso; più (ii) il rateo di interessi calcolato secondo la procedura di cui al punto 2.7.
Le cedole pagate al sottoscrittore sono di importo variabile ma garantiscono un rendimento costante in termini reali, ovvero in termini di potere di acquisto. L’ammontare di ciascuna cedola, infatti, è calcolato moltiplicando il tasso di interesse fisso, stabilito all’emissione, per il capitale sottoscritto rivalutato sulla base dell’inflazione verificatasi tra la data di godimento e la data di pagamento della cedola.
L’asta è riservata agli intermediari istituzionali autorizzati ai sensi del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (vedi sezione “ Operatori abilitati”).

 

Principali caratteristiche dei Btp€i
Valuta Euro.
Scadenze 5, 10, 15 e 30 anni.
Remunerazione Cedole variabili posticipate, semestrali, indicizzate all’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo Eurostat (escluso il tabacco) ed eventuale scarto d’emissione più rivalutazione del capitale a scadenza.
Meccanismo d’asta Asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa, con vincolo sul limite massimo da poter offrire.
Periodicità aste Una volta al mese.
Data di regolamento Due giorni lavorativi, sia sul mercato primario che sul mercato secondario.
Convenzioni di mercato Giorni effettivi/giorni effettivi per il calcolo del rendimento e dei dietimi.
Modalità di rimborso In un’unica soluzione a scadenza; il capitale rimborsato è rivalutato in base al Coefficiente d’Indicizzazione relativo al giorno di scadenza e non può essere inferiore al valore nominale del titolo.

1. Investire in Btp€i

I Btp€i sono emessi con la scadenza di 5, 10, 15 e 30 anni. Sono titoli a medio-lungo termine e a reddito variabile, particolarmente adatti per quegli investitori che richiedono pagamenti semestrali legati ai tassi di inflazione, in particolare quella dell’area euro, e che intendono preservare nel tempo il valore reale del capitale investito.
Sino al settembre 2004 i Btp€i sono stati emessi esclusivamente tramite la costituzione di appositi sindacati di collocamento. A settembre 2004 per la prima volta è stato utilizzato (in particolare per l’emissione della terza tranche del Btp€i a 10 anni) anche il meccanismo di collocamento mediante asta. La tipologia d’asta prescelta per i Btp€i è quella di tipo marginale con decisione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e dell’importo nominale emesso, compreso tra un ammontare minimo ed un ammontare massimo comunicati prima della stessa asta. Per l’acquisto dei titoli in asta il prezzo di sottoscrizione è ottenuto moltiplicando il prezzo di aggiudicazione d’asta (prezzo marginale), che è espresso in termini “reali” – cioè al netto della componente di indicizzazione - per il “coefficiente di indicizzazione” riferito alla data di regolamento dell’asta (si veda punto 2.1).
A partire dal 2005 il Tesoro emette questi titoli, di norma mensilmente, in base alle condizioni di mercato, avvalendosi sia dell’asta che dei sindacati di collocamento. Qualora sia scelta la procedura d’asta, l’emissione si terrà nella seconda metà del mese, il giorno lavorativo precedente l’asta di medio lungo termine. Il Tesoro darà comunicazione dei titoli in emissione, e dei rispettivi quantitativi massimi che saranno offerti, con il primo comunicato dell’asta di fine mese dei titoli a medio-lungo termine, ovvero quattro giorni lavorativi prima dell’asta.
Prima della scadenza, i Btp€i possono essere comprati e venduti dagli investitori istituzionali sul mercato secondario regolamentato (Mts), per operazioni non inferiori a 2,5 milioni di euro; i privati cittadini, invece, possono effettuare queste transazioni sul mercato secondario regolamentato per gli investitori al dettaglio, il Mot (Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei titoli di Stato), con un taglio minimo di 1.000 euro.
La quotazione dei prezzi dei Btp€i sul mercato secondario è effettuata in termini “reali”, quindi il prezzo di quotazione non tiene conto della componente di indicizzazione. Il prezzo di negoziazione, ovvero il prezzo a cui i Btp€i vengono acquistati e/o venduti sul mercato, è invece ottenuto moltiplicando il prezzo di quotazione per il “coefficiente di indicizzazione” relativo alla data di regolamento della transazione.
Inoltre, per i Btp€i è consentita la separazione delle “componenti cedolari” dal “mantello” del titolo (operazione di coupon stripping). L’importo minimo della richiesta di separazione, da sottoporre alla Monte Titoli S.p.A., è di 1.000.000 euro. L’ammontare massimo che può essere oggetto di tali operazioni non deve superare il 50% del capitale nominale circolante dei buoni stessi.

 

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2. Indicizzazione

Il Btp€i garantisce un interesse costante in termini reali, ovvero in termini di potere di acquisto, fissato al momento dell’emissione (il cosiddetto tasso annuo cedolare reale). L’importo variabile delle cedole semestrali è calcolato moltiplicando il tasso annuo di interesse cedolare reale, diviso due, per il capitale nominale rivalutato alla data di pagamento della cedola.
Il capitale nominale rivalutato è pari al capitale nominale sottoscritto moltiplicato per il Coefficiente di Indicizzazione alla data di pagamento della cedola.

 

2.1 Il Coefficiente di Indicizzazione

Il coefficiente di indicizzazione (Ci) è calcolato sulla base dell’inflazione rilevata dall’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo dell’Area euro – con esclusione del tabacco – elaborato e pubblicato mensilmente da Eurostat (d’ora in poi Indice Eurostat - Ie).
Tale coefficiente permette di conoscere, ad una generica data (giorno d del mese m), il valore del capitale nominale rivalutato sulla base dell’andamento dei prezzi. Il Ci è calcolato mediante la seguente formula:

 

CId,m = inflazione di riferimentod,m / inflazione base /

dove l’inflazione di riferimento è quella illustrata nel seguente paragrafo e per inflazione base si intende il valore dell’inflazione di riferimento alla data di godimento del titolo.
Il valore del coefficiente così ottenuto è troncato alla sesta cifra decimale e arrotondato alla quinta.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblica mensilmente i valori giornalieri del coefficiente di indicizzazione nell’area “dati statistici” del sito del Debito Pubblico.

 

2.2 L’Inflazione di Riferimento

L’inflazione di riferimento ad una generica data (giorno d del mese m) è ottenuta a partire dagli Indici Eurostat relativi a tre mesi e due mesi precedenti il mese per cui si effettua il calcolo, secondo la seguente formula:

 

IRd,m = IEm-3 + d - 1 / gg * (IEm-2 - IEm-3)

dove:

  • IE m-3 è l’Indice Eurostat che precede di 3 mesi quello per il quale viene effettuato il calcolo;
  • IE m-3 è l’Indice Eurostat che precede di 3 mesi quello per il quale viene effettuato il calcolo;
  • IE m-2 è l’Indice Eurostat che precede di 2 mesi quello per il quale viene effettuato il calcolo;
  • d è il giorno del mese per cui si sta effettuando il calcolo;
  • gg è il numero di giorni effettivi del mese m.

 

Il valore dell’inflazione di riferimento così ottenuto è troncato alla sesta cifra decimale e arrotondato alla quinta.

 

2.3 Revisioni dell’Indice Eurostat

Qualora l’indice dei prezzi dovesse subire revisioni successivamente alla sua iniziale pubblicazione, per i calcoli si continuerà ad utilizzare l’indice pubblicato prima della revisione.

 

2.4 Mancata Pubblicazione dell’Indice Eurostat

Qualora l’Indice Eurostat per il mese m non dovesse essere pubblicato in tempo utile, si utilizzerà l’Indice Sostitutivo (Is), calcolato mediante la seguente formula:

ISm = IEm-1 * ( IEm-1 / IEm-13 )1/12

L’indice sostitutivo è applicato per la determinazione dei pagamenti per interessi o per il rimborso del capitale effettuati precedentemente alla pubblicazione dell’indice definitivo. Eventuali pagamenti effettuati sulla base dell’indice sostitutivo non sono rettificati.

 

2.5 Rimborso del Capitale

Il capitale rimborsato a scadenza è calcolato moltiplicando il capitale nominale sottoscritto per il coefficiente di indicizzazione, calcolato relativamente al giorno di scadenza. Tale coefficiente tiene conto della variazione dei prezzi realizzatasi durante la vita del titolo.
Qualora il valore del coefficiente di indicizzazione relativo al giorno di scadenza sia minore dell’unità, l’importo del capitale da rimborsare sarà pari al valore nominale dei buoni. Questo significa che, nel caso in cui si verificasse nel periodo di vita del titolo una riduzione dei prezzi, l’ammontare rimborsato a scadenza sarebbe comunque uguale al valore nominale (100).

 

2.6 Cedole Semestrali

Il rateo di interesse in corso di maturazione si ottiene moltiplicando il rateo di interesse relativo al tasso cedolare, calcolato secondo le convenzioni utilizzate per i Btp, per il coefficiente di indicizzazione relativo al giorno cui il calcolo si riferisce.
Se il Btp€i viene acquistato o venduto in un qualsiasi giorno compreso tra le date di pagamento delle cedole, l’acquirente dovrà corrispondere al venditore l’ammontare degli interessi maturati dalla data di pagamento dell’ultima cedola al giorno di regolamento dell’operazione (giorno d del mese m).
Il calcolo del rateo cedolare (RC) del Btp€i è effettuato in due passi successivi.
1. Si calcola la quota percentuale della cedola maturata fino alla data di regolamento dell’operazione (AC%):

AC% = Cedola % * giorni competenza / giorni tra pagamento di due cedole /

dove per giorni di competenza si intende il numero di giorni tra la data di pagamento dell’ultima cedola e il giorno di regolamento (giorno d del mese m).
2. Si moltiplica il valore ottenuto per il capitale nominale sottoscritto rivalutato alla data di regolamento (pari al valore nominale sottoscritto moltiplicato per il coefficiente di indicizzazione):

RCd,m = AC % * Valore Nominale * CId,m

 

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3. Taglio minimo

I Btp€i possono essere sottoscritti per un valore nominale minimo di 1.000 euro o multipli di tale cifra.

 

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4. Meccanismo d'asta

I Btp€i sono offerti tramite un’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa, compresa tra un ammontare minimo ed un ammontare massimo comunicati prima della stessa asta. Con vincolo sul limite massimo da poter offrire. È previsto un meccanismo di esclusione delle domande speculative. Tale meccanismo è indicato dettagliatamente in ciascun decreto d’emissione. Lo stesso decreto stabilisce i termini del collocamento supplementare, riservato agli specialisti in Titoli di Stato, tecnicamente configurato come una tranche successiva. La percentuale riservata agli specialisti è pari al 30% dell’importo assegnato nell’asta ordinaria per la prima tranche e del 15% per le tranche successive. Possono accedere a tale collocamento supplementare solo gli specialisti che abbiano partecipato all’asta appena conclusa.
Ognuna delle cinque richieste che il singolo intermediario può effettuare non può essere inferiore a 500 mila Euro. I prezzi offerti dagli operatori partecipanti all’asta possono variare di un centesimo di euro o multipli di tale cifra.
Per ogni titolo in emissione le commissioni verranno riconosciute in base alla vita residua, in termini di numero di giorni intercorrenti tra la data di regolamento dell''asta e la scadenza del titolo, secondo le categorie della tabella sotto riportata:

Categoria di titolo per vita residua Intervallo vita residua (in giorni) Commissioni
Btp€i fino a 3 anni 2 1460 0,15
Btp€i 5 anni 1461 1461 0,25
Btp€i 7 anni 2191 3102 0,30
Btp€i 15 anni 4563 8765 0,35
Btp€i 30 anni 8766 99999 0,40

 

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5. Durata

Attualmente la scadenze del Btp€i sono a 5, 10, 15 e 30 anni.

 

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6. Calendario delle aste

Le aste dei Btp€i si tengono generalmente con cadenza mensile, durante l’ultima settimana del mese, contestualmente all’asta del Ctz e prima delle aste del Bot 6 mesi, dei Btp nominali e dei Ccteu.

 

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7. Comunicazioni sulle aste

Sul sito internet del Debito Pubblico (http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/) si possono consultare le pagine “comunicazioni emissioni Btp€i” e “ risultati ultima asta Btp€i” per le relative informazioni.
Sul sito del Debito Pubblico sono, inoltre, reperibili anche informazioni specifiche sul trattamento fiscale di questi titoli.
I valori giornalieri dei coefficienti di indicizzazione – da utilizzare per il calcolo del capitale indicizzato alla data corrispondente – oltre che su tale sito, sono pubblicati mensilmente presso le principali agenzie di stampa specializzate nella diffusione di informazioni finanziarie.

 

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