Introduzione sezioneConsultazione pubblica concernente lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive delle norme approvate col Decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 218 di recepimento della direttiva 2015/2366/UE del parlamento europeo e del consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (PSD2)

Consultazione pubblica concernente lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive delle norme approvate col Decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 218 di recepimento della direttiva 2015/2366/UE del parlamento europeo e del consiglio del 25 novembre 2015 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (PSD2)

Nella GUUE L 102 del 23 aprile 2018 è stata pubblicata una rettifica della direttiva (UE) 2015/2366 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (PSD2). Alla luce di tale corrigendum europeo risulta necessario procedere ad alcune integrazioni e correzioni delle norme introdotte col Decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 218 per il recepimento della PSD2.

Si è pertanto provveduto a predisporre uno schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (TUB) e del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, ritenute opportune sia alla luce del suddetto corrigenudm, sia per il più chiaro e stretto allineamento tra le disposizioni della PSD2 e le norme nazionali da ultimo introdotte per il recepimento della stessa.

Si sottopone quindi a consultazione lo schema di decreto legislativo recante le suddette disposizioni integrative e correttive al fine di acquisire valutazioni, osservazioni e suggerimenti da parte dei soggetti interessati.

Il termine per l’invio delle osservazioni è fissato al 28 maggio 2018.

Le osservazioni possono essere inviate al seguente indirizzo e-mail:
dt.direzione4.ufficio6@tesoro.it

La consultazione è curata dall’Ufficio VI – Direzione IV del Dipartimento del Tesoro.

I commenti pervenuti saranno resi pubblici al termine della consultazione, salvo espressa richiesta di non divulgarli. Il generico avvertimento di confidenzialità del contenuto della e-mail, in calce alla stessa, non sarà considerato una richiesta di non divulgare i commenti inviati.

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