Introduzione sezioneConsultazione pubblica per l’attuazione della direttiva 2014/95/EU del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica della direttiva 2013/34/UE, per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni

Consultazione pubblica per l’attuazione della direttiva 2014/95/EU del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica della direttiva 2013/34/UE, per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni

La legge 9 luglio 2015, n. 114, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea (legge di delegazione europea 2014), ha delegato il Governo ad adottare, secondo le procedure, i princìpi e i criteri direttivi della legge 24 dicembre 2012, n. 234, uno o più decreti legislativi per l'attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa all’obbligo di fornire informazioni di carattere non finanziario e sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni.

Anche sulla base della precedente consultazione chiusasi a giugno 2016, che ha consentito di ottenere, dalle parti interessate, utili elementi valutativi strumentali ad assumere alcune scelte di fondo, è stato redatto uno schema di decreto legislativo recante le disposizioni necessarie a dare compiuta attuazione alla direttiva 2014/95/UE.

Tra i contenuti dello schema di decreto che questo Dipartimento intende sottoporre alla valutazione dei destinatari e delle parti interessate, al fine di acquisirne commenti, valutazioni e proposte di modifica, si segnalano tra l’altro:

1) la definizione di un ambito di applicazione coincidente con quello minimo previsto dalla direttiva, unitamente alla possibilità, per i soggetti al di fuori dell’ambito obbligatorio, di apporre una dicitura di conformità al decreto legislativo se risulteranno adempiute le prescrizioni in esso previste;
2) il riconoscimento di un’ampia flessibilità nella scelta dello standard o della metodologia da adoperarsi al fine di assolvere gli obblighi di rendicontazione, unitamente ad un’indicazione minima dei contenuti della rendicontazione in termini di indicatori chiave di prestazione;
3) la sottoposizione delle dichiarazioni finanziarie, sia individuali sia consolidate, a verifica esterna, da parte di un soggetto abilitato allo svolgimento della revisione legale dei conti, volta ad accertarne la conformità alle prescrizioni del decreto e la coerenza con lo standard/metodologia di rendicontazione;

Il testo è posto in consultazione sotto la responsabilità del Dipartimento del Tesoro relativamente alle diverse tematiche trattate dalla direttiva ed i connessi obblighi di informativa. Peraltro la trasversalità di tali temi, inerenti anche gli interessi curati da altri Ministeri, comporta che il provvedimento finale sarà definito sulla base degli esiti del confronto, a livello tecnico già in corso, con le strutture dei suddetti, nonché del raggiungimento di un accordo politico sugli aspetti e le scelte di fondo che lo connotano.

Il termine per l’invio delle osservazioni è fissato al 7 settembre 2016. I contributi pervenuti oltre tale termine non potranno essere presi in considerazione.


Le osservazioni possono essere inviate ai seguenti indirizzi e-mail:

dt.direzione4.ufficio4@tesoro.it
nicola.mango@tesoro.it
daniela.alunno@tesoro.it


Per eventuali chiarimenti è possibile rivolgersi a:

Gian Paolo Ruggiero
0647613439
gianpaolo.ruggiero@tesoro.it

Daniela Alunno Mancini
0647613627
daniela.alunno@tesoro.it

Nicola Mango
0647613178
nicola.mango@tesoro.it


La consultazione è curata dall’Ufficio IV – Direzione IV del Dipartimento del Tesoro.

I commenti pervenuti saranno resi pubblici al termine della consultazione, salvo espressa richiesta di non divulgarli. Il generico avvertimento di confidenzialità del contenuto della e-mail, in calce alla stessa, non sarà considerato una richiesta di non divulgare i commenti inviati.

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