Introduzione sezioneConsultazione pubblica per l’attuazione della direttiva 2013/34/EU del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese

Consultazione pubblica per l’attuazione della direttiva 2013/34/EU del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese

La legge 7 ottobre 2014, n. 154 (legge di delegazione europea 2013 – secondo semestre) ha delegato il Governo ad adottare, secondo le procedure, i princìpi e i criteri direttivi della legge 24 dicembre 2012, n. 234, i decreti legislativi per l'attuazione della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa ai bilanci di esercizio, consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese. La direttiva 2013/34/UE ha abrogato le precedenti direttive in materia di bilanci annuali e consolidati (direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio), costituendo, a partire dallo spirare del termine di recepimento, fissato al 20 luglio 2015, l’unico atto legislativo dell’Unione europea cui dovranno conformarsi gli Stati membri nel definire i propri ordinamenti contabili.
Le nuove disposizioni saranno applicabili a partire dagli esercizi finanziari aventi inizio il 1° gennaio 2016 o nel corso dello stesso anno.
Anche sulla base di una precedente consultazione del luglio 2014, che ha fornito importanti elementi valutativi ed informativi per informare alcune scelte di fondo, sono stati redatti tre documenti oggi posti in consultazione fino al 24 aprile 2015, contenenti:

  1. Uno schema di articolato recante modifiche ed innovazioni al Codice Civile e ad altri provvedimenti legislativi che regolano la disciplina relativa agli obblighi di bilancio, nonché le disposizioni necessarie a dare attuazione a quanto previsto dalla direttiva in merito agli obblighi di trasparenza delle società operanti nei settori estrattivi e forestale;
     
  2. Una tabella di comparazione, con esposizione dei testi a fronte, tra le disposizioni vigenti e quello che sarebbe il loro contenuto per effetto delle modifiche proposte dallo schema di decreto di cui al punto precedente;
     
  3. Uno schema di articolato contenente disposizioni specifiche rivolte a talune tipologie di intermediari finanziari e destinato a sostituire il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, emanato come noto prima dell’introduzione degli IAS/IFRS, e necessitante comunque di modifiche al fine di allinearne i contenuti ai principi generali della direttiva.

Per l’elaborazione delle proposte normative oggetto di consultazione, il Dipartimento del Tesoro si è avvalso della collaborazione dell’Organismo Italiano Contabilità, a cui è istituzionalmente riconosciuta la funzione di supporto all’Amministrazione in materia di regolamentazione contabile.
Tra le innovazioni che questo Dipartimento intende sottoporre alla valutazione dei destinatari e delle parti interessate alla normativa di bilancio in particolare si segnalano:

  • Una generale graduazione degli obblighi informativi, attuata tramite suddivisione delle imprese in segmenti dimensionali definiti da valori di bilancio e numero dei dipendenti. L’esigenza di informativa e trasparenza deve essere infatti considerata congiuntamente agli oneri ammnistrativi legati alle necessarie incombenze, i quali possono essere particolarmente gravosi e non del tutto giustificati per le imprese di minore dimensione;
     
  • Nella logica di cui al punto precedente, l’introduzione di un regime per le c.d. “micro imprese” ancora più semplificato rispetto a quello previsto per le “piccole imprese”, consentirà agli operatori economici di piccolissime dimensioni di redigere un bilancio in forma ridotta, con eliminazione di quegli oneri informativi attualmente previsti che, date le ridotte dimensioni, costituiscono un ingiustificato onere amministrativo;
     
  • La modernizzazione degli istituti relativi al trattamento contabile dei derivati, degli strumenti finanziari, dei crediti e dei debiti, mediante avvicinamento a quanto previsto in materia dagli IAS/IFRS, per le imprese di grandi dimensioni. In particolare, un trattamento contabile degli strumenti derivati in linea con quello delle migliori prassi internazionali responsabilizzerà le imprese nella sottoscrizione e gestione di tali strumenti che, data la loro complessità e potenziale rischiosità, necessitano di vedere evidenziati immediatamente in bilancio i propri effetti;
     
  • L’estensione di questi ultimi istituti contabili anche alle imprese di assicurazione, per le quali un’applicazione del criterio del costo ammortizzato, della cd. attualizzazione e del fair value per gli strumenti derivati potrebbe essere non ottimale a questo stadio in ragione della necessità di un adeguato raccordo tra valutazione delle attività e delle passività, oltretutto in attesa che nei prossimi anni si completi la transizione delle imprese assicurative ai principi contabili internazionali (IFRS), oggi ad esse applicabili solo per la redazione del bilancio consolidato. Per tali motivi, si sottolinea l’esigenza di ottenere commenti e valutazioni d’impatto riferiti a ciascuna area di innovazione (i.e. fair value dei derivati, costo ammortizzato e attualizzazione di titoli e crediti) in modo da poter valutare le implicazioni delle scelte che questo Ministero dovrà operare. In merito poi alla transizione del settore assicurativo ai principi IAS/IFRS si chiedono anche commenti riguardo alla relativa possibile tempistica, visti i perduranti ritardi dello IASB nel finalizzare lo standard contabile sui contratti di assicurazione. Va infatti considerato che dal 1° gennaio 2016 le imprese di assicurazione saranno assoggettate ad un nuovo regime prudenziale (cd. Solvency II) che prevede, tra l’altro, un’informativa pubblica basata su criteri valutativi diversi da quelli di bilancio. Tale informativa, sia pur limitata ai soli fini di vigilanza prudenziale, potrebbe costituire una base di riferimento per ulteriori ammodernamenti della disciplina contabile del settore (ad esempio nell’eventualità che la citata incompletezza degli standard contabili internazionali perduri). In tale ottica, quindi, l’estensione anche alle imprese di assicurazione dell’intervento normativo oggetto di consultazione potrebbe rappresentare il primo passo verso una più ampia revisione della disciplina contabile cui assoggettare il settore da attuarsi - in tempo utile per la redazione dei bilanci d’esercizio 2018 - alternativamente mediante passaggio agli IAS/IFRS o, in ogni caso, mediante un’ampia revisione dei vigenti criteri contabili che abbracci anche la valutazione delle riserve tecniche e delle altre voci di bilancio;
     
  • L’introduzione, in attuazione di quanto previsto dalla direttiva al Capo 10, di particolari obblighi di rendicontazione e trasparenza per le imprese operanti nei settori estrattivi e di utilizzo delle risorse forestali primarie. La finalità è quella di rendere noti i pagamenti ottenuti dai Governi ove le imprese operano, in regime di concessione, e responsabilizzare questi ultimi circa l’utilizzo a cui sono destinati.

Il termine per l’invio delle osservazioni è fissato al 24 aprile 2015.

Le osservazioni possono essere inviate ai seguenti indirizzi e-mail:
dt.direzione4.ufficio4@tesoro.it
nicola.mango@tesoro.it

Per eventuali chiarimenti è possibile rivolgersi a:
Gian Paolo Ruggiero Nicola Mango
0647613439 0647613178
gianpaolo.ruggiero@.tesoro.it nicola.mango@tesoro.it

La consultazione è curata dall’Ufficio IV – Direzione IV del Dipartimento del Tesoro.
I commenti pervenuti saranno resi pubblici al termine della consultazione, salvo espressa richiesta di non divulgarli. Il generico avvertimento di confidenzialità del contenuto della e-mail, in calce alla stessa, non sarà considerato una richiesta di non divulgare i commenti inviati.

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