Introduzione sezioneI Deputies G20 si confrontano sul finanziamento della prevenzione di crisi sanitarie globali

I Deputies G20 si confrontano sul finanziamento della prevenzione di crisi sanitarie globali

Tra qualche settimana, i Ministri delle Finanze e i Governatori delle Banche Centrali del G20 si incontreranno, per la prima volta in presenza, sotto la guida della Presidenza italiana. Infatti, a causa della pandemia da COVID-19, da febbraio 2020 tutte le attività del G20 si sono svolte in modalità virtuale. Ciononostante, i membri del G20 hanno lavorato incessantemente per supportare l’economia globale in questa fase di crisi e per assicurarsi che il mondo sia preparato ad affrontare crisi future.

 

La pandemia da COVID-19 ha fatto emergere la necessità di ripensare il tema degli investimenti in preparedness, sorveglianza e risposta alle pandemie globali. Mentre molti esperti sostengono che il mondo sia entrato nell’era delle pandemie, la comunità internazionale è chiamata a trovare soluzioni per mitigare l’impatto che una nuova crisi sanitaria possa generare, sia in termini di vite umane, che conseguenti costi economico-sociali.

 

In questo contesto, martedì 15 giugno 2021, i Deputies G20 si sono riuniti per avanzare nel confronto su questi importanti temi, in vista della riunione dei Ministri e dei Governatori del G20 del 9-10 luglio.

 

La comunità internazionale sta facendo grandi sforzi per produrre e distribuire vaccini su scala globale e rafforzare le reti di sorveglianza sulle malattie. Stime economiche recenti, preparate dal Fondo Monetario Internazionale e dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, offrono segnali di speranza per una rapida ripresa. Tuttavia, le conseguenze della crisi peseranno sulle nostre società nel lungo periodo, soprattutto in mancanza di meccanismi in grado di garantire la sicurezza sanitaria globale.

 

Il G20 è consapevole di queste lacune e sostiene che, in mancanza di un sistema di finanziamento adeguato, sarà impossibile sviluppare un approccio globale coordinato per gestire future epidemie. A fronte di tale esigenza, nel gennaio 2021, il G20 ha deciso di istituire un Panel di Alto Livello per il finanziamento dei beni comuni globali per la preparazione e la risposta alle crisi pandemiche nel lungo periodo (High Level Independent Panel – HLIP – on financing the global commons for pandemic preparedness and response).

 

Un Gruppo di Esperti di alto livello sta lavorando per identificare soluzioni per colmare le carenze nei sistemi di finanziamento in modo sistematico, attraverso un bilanciamento tra le risposte del settore pubblico, di quello privato, del mondo della filantropia e delle organizzazioni finanziarie internazionali.

 

ll Panel è co-presieduto da Ngozi Okonjo-Iweala, già Ministro Affari Esteri e Finanze della Nigeria, Tharman Shanmugaratnam, già Vice Primo Ministro ed ex Ministro delle Finanze di Singapore e Lawrence Summers, già Segretario al Tesoro degli Stati Uniti.

 

Il Panel ha già presentato un primo documento sull’avanzamento dei lavori (Progress Note) ai Ministri delle Finanze e Governatori delle Banche Centrali del G20, durante la loro riunione di aprile. Partendo dal presupposto che la diffusione dei virus non ha confini, il documento evidenzia che un sistema efficiente di finanziamento delle attività di prevenzione e preparazione alle pandemie deve essere innanzitutto riconosciuto dalla comunità internazionale come bene pubblico globale. In questo senso, garantirne un accesso globale è una necessità sia scientifica, sia economica, per non lasciare nessuno escluso.

 

Lo scorso 21 maggio, in occasione del Summit Globale sulla Salute, organizzato dalla Presidenza italiana del G20 e dall’Unione europea, i due co-chair del Panel, Tharman Shanmugaratnam e Lawrence Summers, hanno presentato un preliminare risultato delle attività del Gruppo di Esperti.

 

Questi risultati preliminari evidenziano che il finanziamento di tale sistema di prevenzione è inadeguato e frammentato, caratterizzato da contributi sporadici. La crisi attuale può rappresentare una concreta opportunità di cambiamento, per rafforzare i sistemi di finanziamento e trasformare la capacità di prevenzione e risposta alle pandemie. Per fare questo, è necessario garantire che il finanziamento sia continuo e garantito anche in ‘tempi di pace’, e vi sia reattività nel mobilitare risorse laddove l’insorgere di una nuova pandemia lo renda necessario.

 

I membri del Panel hanno inoltre riconosciuto l’importanza di avere sistemi sanitari nazionali efficienti e inclusivi, in particolar modo per paesi a basso reddito e per quelli a redito medio-basso. Rafforzare i sistemi sanitari nazionali, oltre a preparare meglio la risposta a future pandemie, garantirebbe un migliore servizio sia per contrastare il diffondersi di altre malattie infettive, sia per la salute generale della popolazione nel lungo periodo.

 

Il Panel presenterà il rapporto finale del suo lavoro ai Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G20, a Venezia a luglio. Tale rapporto verrà successivamente preso in carico da esperti provenienti dai Ministeri delle finanze e della salute, con il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di altre organizzazioni internazionali rilevanti. Una lista di azioni future da intraprendere, insieme al rapporto finale del Panel, saranno formalmente presentati per l’adozione, ai Ministri delle Finanze e Salute durante la Ministeriale G20 congiunta prevista il prossimo ottobre.

 

È possibile consultare le attività del Panel, la documentazione di riferimento e seguire l’avanzamento dei lavori sul sito internet dedicato all’iniziativa.

Contenuti correlati