Introduzione sezioneIl supporto alle economie più vulnerabili al centro delle discussioni del Gruppo di lavoro G20 sull’Architettura Finanziaria Internazionale

Il supporto alle economie più vulnerabili al centro delle discussioni del Gruppo di lavoro G20 sull’Architettura Finanziaria Internazionale

Nella prima riunione dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G20 sotto la Presidenza Italiana, tenutasi lo scorso febbraio, è stata riaffermata la volontà di supportare le economie più vulnerabili, in particolare i Paesi con maggiori difficoltà in termini di sostenibilità del debito. Ministri e Governatori evidenziarono che tale sostegno possa avvenire attraverso l’effettiva implementazione del G20 Common Framework on Debt Treatment e dell’iniziativa sulla sospensione del servizio sul debito (Debt Service Suspension Initiative – DSSI). I leader della filiera finanziaria G20 incaricarono le organizzazioni finanziarie internazionali di esplorare nuovi strumenti per garantire a livello globale le esigenze di finanziamento e adeguate riserve di valuta nel lungo periodo. In particolare, chiesero al FMI di valutare un possibile incremento dell’allocazione generale dei diritti speciali di prelievo (Special Drawing Rights – SDRs).

 

Le discussioni a livello operativo su questi temi avvengo all’interno del Gruppo di Lavoro sull’Architettura Finanziaria Internazionale (International Financial Architecture Working Group – IFA WG). Ieri e oggi, 24 e 25 marzo 2021, tale Gruppo si è riunito per la terza riunione ufficiale sotto la Presidenza Italiana del G20.

 

Nella riunione, il gruppo ha esaminato lo stato dell’arte in riferimento alle necessità finanziarie future dei paesi a basso reddito, per determinare se le condizioni economico-finanziarie richiedano una nuova estensione - di ulteriori 6 mesi per arrivare a dicembre 2021 - della sospensione del servizio sul debito (DSSI). La DSSI fu decisa nell’aprile 2020 e ha già beneficiato di una prima estensione, concordata dai Leader G20 in occasione del Summit di Riad svoltosi il 21-22 novembre 2020. Tale estensione è stata condivisa anche dai Membri del Club di Parigi. La discussione del terzo incontro del Gruppo si è concentrata sulla definizione di aspetti tecnici correlati ad una possibile ulteriore estensione, preparando il terreno per la decisione finale che verrà presa dai Ministri delle Finanze e dai Governatori delle Banche Centrali nel loro incontro di aprile.

 

Durante l’incontro, il FMI ha presentato una stima delle necessità finanziare dei paesi a basso reddito. Tali economie necessiterebbero di $200 miliardi per uscire dall’attuale fase di crisi, oltre a $250 miliardi per investimenti futuri. I Membri del Gruppo IFA hanno iniziato il confronto sulla definizione di un pacchetto di misure volte a ridurre l’ampio divario finanziario dei paesi a basso reddito. In primis, il FMI ha offerto un’analisi sul contesto e sulle modalità di un possibile incremento dell’allocazione generale dei diritti speciali di prelievo (SDR). Successivamente, i Membri si sono confrontati su una possibile revisione degli SDR, al fine di indirizzare risorse verso i Paesi che hanno maggiori bisogni in questa fase. Infine, in seguito al contributo del International Finance Corporation (IFC) e della Banca Mondiale, il dibattito si è concentrato su soluzioni per mobilitare investimenti privati verso i paesi a basso reddito. Il Gruppo ha invitato le Banche Multilaterali di Sviluppo a massimizzare l’impatto delle risorse disponibili, anche attraverso l’impiego di misure di Balance Sheets Optimization.

 

Il lavoro del Gruppo IFA confluirà nell’agenda della prossima riunione dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G20 in programma il 7 aprile prossimo.

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