Introduzione sezionePresidenza Italiana G20

Presidenza Italiana G20

Presidenza Italiana G20

Il 1 dicembre 2020 è iniziata la Presidenza Italiana G20. L’Italia è chiamata per la prima volta a guidare questo importante consesso multilaterale, in un momento senza precedenti nella storia recente.

I membri del G20 rappresentano insieme circa l’80% dell’economia globale. Il Gruppo dei 20 nasce nel 1999 come forum di incontro di Ministri delle Finanze e Governatori delle Banche Centrali dei rispettivi paesi membri, per la discussione di temi di economia globale a tutela della stabilità finanziaria internazionale.

La crisi finanziaria del 2007-2008 e il susseguirsi dei rischi legati alla stabilità del sistema finanziario hanno indotto la comunità internazionale a elevare il G20 a livello di Capi di Stato e di Governo. La prima riunione ufficiale di questo nuovo formato risale al novembre 2008, quando i Leader si sono incontrati per definire misure comuni in risposta alla crisi finanziaria e alla conseguente recessione dell’economia.

Del Gruppo fanno parte i paesi G7 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d'America) oltre ad Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Cina, Corea del Sud, India, Indonesia, Messico, Repubblica del Sud Africa, Russia, Turchia e l’Unione europea. Ai lavori partecipano varie organizzazioni internazionali, quali: la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), il Consiglio per la Stabilità Finanziaria (Fsb), l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) e le Nazioni Unite (Onu). Infine, a questo gruppo si aggiungono un numero ristretto di paesi scelti di anno in anno dalla presidenza di turno.

I Ministri delle Finanze e i Governatori delle Banche centrali si incontrano, guidati dalla presidenza di turno, per preparare i lavori del Leader Summit nella cosiddetta filiera finanziaria, il Finance Track.

 

Consulta il calendario eventi della Presidenza italiana del G20

[Finance Track]

Il Finance Track

Nel corso degli anni, soprattutto a partire dal 2008, il G20 ha allargato le proprie aree di competenza. Tuttavia, i temi economici e finanziari hanno mantenuto un ruolo centrale nella definizione dell’agenda. All’interno del Finance Track si discutono tematiche finanziarie, monetarie e fiscali per la definizione di politiche di indirizzo dell’economia globale. Il Finance Track sviluppa la propria attività anche attraverso gruppi di lavoro dedicati rispettivamente a crescita economica, architettura finanziaria internazionale, infrastrutture e inclusione finanziaria.

 

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Obiettivi del Finance Track a Presidenza Italiana

Il programma della Presidenza Italiana G20 si sviluppa su tre pilastri fondamentali:

  • People: La persona deve essere sempre al centro dell’azione politica e diplomatica. Questo significa combattere le diseguaglianze e garantire l’accesso a salute, educazione, lavoro e opportunità a tutti, partendo dalle realtà più fragili e vulnerabili.
  • Planet: Non è possibile mettere la persona al centro senza considerare i rischi che il nostro pianeta sta correndo. Creare un’economia sostenibile e inclusiva significa ritrovare un equilibrio tra persone e ambiente.
  • Prosperity: La crescita globale non è un fine a sé stante, bensì un mezzo per migliorare la qualità della vita di tutti. L’equilibro tra persona e ambiente deve essere sostenuto da una crescita globale trasformativa, che parte dalle opportunità offerte dalla tecnologia e dal passaggio al digitale.
[Riunione G20]

Nel 2021, il Finance Track lavorerà all’interno di questa cornice di riferimento per sostenere la ripresa economica post Covid-19, attraverso la ricerca di un consenso per promuovere e accompagnare la trasformazione verso una società sostenibile, digitale e inclusiva.

Continuando il lavoro svolto dalla Presidenza saudita e dalle Presidenze precedenti, il Finance Track lavorerà per garantire:

  • La salute come bene comune globale
  • Un contesto internazionale favorevole a crescita e investimenti
  • Stabilità finanziaria globale e inclusione finanziaria
  • Supporto alle economie più fragili e rafforzamento del sistema finanziario internazionale
  • Una tassazione internazionale equa e trasparente
  • La tutela del pianeta, migliorando la qualità della vita di tutti

 

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Framework Working Group (Fwg)

Il Fwg ha il compito di valutare l’evoluzione della congiuntura economica globale, coordinando le politiche volte a favorire una crescita robusta, sostenibile, bilanciata e inclusiva. In seguito alla crisi provocata dalla pandemia, l’obiettivo principale del Fwg è di proporre misure di politica economica in grado di dare stimolo alla ripresa globale.

 

[Riunione G20]

International Financial Architecture Working Group (Ifa WG)

L'Ifa Working Group contribuisce a rafforzare la stabilità e la coesione del sistema finanziario internazionale. Affronta le sfide legate, fra l’altro, alla sostenibilità e alla trasparenza del debito, al rafforzamento della Global Financial Safety Net, ai rischi connessi alla volatilità dei flussi di capitale, al finanziamento per lo sviluppo dei Paesi a basso reddito e al coordinamento delle istituzioni finanziarie internazionali.

 

Infrastructure Working Group (Iwg)

L'Iwg indirizza le politiche globali per migliorare la preparazione, il finanziamento e la realizzazione di investimenti infrastrutturali che assicurino la fornitura di servizi di base inclusivi e sostenibili. L’obiettivo è quello di mettere in campo strumenti in grado di eliminare il persistente gap in investimenti infrastrutturali a livello globale.

 

Global Partnership for Financial Inclusion

Una Partnership creata nel 2010 per promuovere l'inclusione finanziaria a livello globale come mezzo per accrescere il benessere e perseguire una crescita sostenibile e inclusiva. L'obiettivo è quello di migliorare l'accesso e l'utilizzo di servizi finanziari da parte di famiglie ed imprese e rafforzare la tutela dei clienti finanziari.

 

Africa Advisory Group

L’Africa Advisory Group garantisce dal 2017 il coordinamento del G20 Compact with Africa con l’obiettivo di migliorare le condizioni per gli investimenti privati nei Paesi africani e promuoverne la crescita e lo sviluppo sostenibile.

 

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